Consiglio affari economici

Membri

 

  • Mons. Franco Isabello
  • Brescia Simone
  • Perri Paolo
  • Rocca Tommaso

 

Anche la nostra Parrocchia è dotata di un organismo pastorale così importante come il Consiglio per gli Affari Economici (più brevemente denominato CAEP) e, probabilmente non tutti i fedeli che frequentano assiduamente i nostri ambienti parrocchiali ne conoscono la natura e le funzioni.

Riteniamo, perciò, necessario e utile dare qualche informazione al riguardo, tralasciando di citare la corposa norma giuridica novellata nel Codice di Diritto Canonico.

Per comprendere adeguatamente il CAEP, come del resto e prima ancora il Consiglio Pastorale Parrocchiale, bisogna anzitutto fare riferimento al nuovo modo di intendere la Parrocchia a partire dalConcilio Vaticano II e cioè non come un’associazione o una società di persone, bensì come una comunità di fedeli, radunati intorno a Gesù Cristo e al proprio Parroco, per costruire insieme una comunità di fratelli mossi dalla fede e da una carità viva che spinge tutti alla ricerca del bene comune, spirituale e materiale.

All’interno di questa Comunità il CAEP assolve una funzione consultiva nei confronti del Parroco e della Comunità Parrocchiale in riferimento all’ambito economico dell’attività parrocchiale; se è vero cioè che per il Diritto Canonico la responsabilità giuridica delle attività dell’intera parrocchia è comunque del Parroco, è altrettanto vero che ogni scelta deve essere frutto di un  confrontarsi mettendo in comune le competenze di ogni membro del Consiglio, la comune fede in Gesù Cristo e la passione per il bene comune dell’intera Parrocchia.

Da un punto di vista più strettamente economico al CAEP spetta di redigere, previo esame dei libri contabili e della relativa documentazione, il rendiconto economico consuntivo annuale ed è chiamato così ad essere garante nei confronti della Comunità Parrocchiale della trasparenza delle entrate e delle uscite, nonché del rendiconto analitico dell’utilizzazione delle offerte specifiche fatte dai fedeli; è chiamato, inoltre, ad indicare le opportune iniziative per incrementare eventualmente le risorse necessarie per la realizzazione delle attività parrocchiali.

II CAEP, infine, esprime il parere sugli atti di straordinaria amministrazione e cura l’aggiornamento annuale dello stato patrimoniale della Parrocchia, il deposito dei relativi atti e documenti presso la Curia diocesana e l’ordinata archiviazione delle copie nell’Ufficio Parrocchiale.

Il CAEP è composto dal Parroco, che ne è il Presidente,  da almeno tre fedeli nominati dal Parroco, sentito il parere del Consiglio Pastorale al fine di assicurare il collegamento e la necessaria collaborazione tra i due organismi. I consiglieri vanno scelti tra persone di riconosciuta integrità morale, partecipi alla vita ecclesiale, capaci di valutarne le scelte economiche con spirito cristiano e competenza tecnico-amministrativa. I membri del CAEP durano in carica cinque anni ed il loro mandato può essere rinnovato.